Viaggiare in Europa per ascoltare musica: l’Austria

Viaggiare in Europa per ascoltare musica può avere molte tappe: dalla Napoli della musica lirica settecentesca, alla Londra del pop, alla Parigi di Edith Piaf, all’Andalusia del Flamenco. Ma se si vuole vivere un’esperienza nel mondo della musica classica, l’Austria è la meta obbligata. L’Austria è permeata di musica, tutto lì è musicale, tutto ricorda la musica. Non si tratta solo del luogo in cui sono nati e vissuti alcuni dei maggiori musicisti classici, ma anche del posto in cui ci sono grandi istituzioni musicali, luoghi mitici per l’ascolto, grandi eventi legati alla musica. Partiamo da qui: Strasburgo è le patria di Mozart ed è anche la sede del più importante e famoso festival musicale del mondo, quell’evento che si svolge in estate e che è un vero e proprio obbligo per chiunque ami Mozart, ma in generale la musica classica. In quella magnifica città (che, ricordiamo è stata anche l’ambientazione del più visto musical cinematografico di sempre: Tutti insieme appassionatamente), si può ascoltare opera lirica, concerti sinfonici, concerti di musica da camera. I prezzi non sono per tutte le tasche e l’ambiente è raffinato, ma per gli amanti del classico, una gita a Strasburgo è obbligatoria.

Poi si passi a Vienna, la capitale di un impero di cui oggi c’è traccia ovunque, e che ha visto nella musica la sua più alta espressione culturale. Qui hanno vissuto Mozart, Haydn e il tedesco Beethoven, la triade massima della musica classica nel suo momento di perfezione. Qui ha vissuto e lavorato Schubert, amatissimo in patria non tanto per le sue – sublimi – opere sinfoniche e cameristiche, ma per i Lieder, genere che nel mondo tedesco è amatissimo. Nei dintorni di Vienna si può vedere ancora il mulino in cui abitava Die Schone Mullerin, la bella mugnaia a cui è dedicato il più famoso ciclo di Lieder schubertiani. Ma la musica viennese ha conosciuto la sua massima popolarizzazione – con i mitici autori di valzer e operette – gli Strauss e Lehar. I viennesi vanno la notte di capodanno, così da più di un secolo, ad ascoltare all’opera il Pipistrello di Strauss, e poi, dopo la notte passata ai veglioni, vanno direttamente ad ascoltare il concerto di Capodanno.

Meno amati, se non dai veri appassionati di musica, ci sono gli autori che inaugurarono la dodecafonia, la grande stagione di musica moderna che in qualche modo segnò la fine della musica classica, e quindi a Vienna si può ascoltare anche l’opera di altri grandissimi austriaci, Berg, Webern e, specialmente Schomberg, o, se si vuole ascoltare il crepuscolo della grande stagione classica, c’è sempre l’occasione di ascoltare le opere di Mahler, il grandissimo cantore della finis Austriae musicale, amatissimo dai compatrioti come direttore e sopportato come compositore.