nascita e storia di pescara

Le origini della città di Pescara

La città di Pescara ha origini molto antiche, legate per lo più alla sua posizione geograficamente strategica, quest’ultima rappresentava infatti, un raccordo eccellente di comunicazione tra la Roma antica e tutta la zona dell’Adriatico. Questo ha fatto sì che essa sviluppasse nel tempo, una vita sociale ed economica molto fiorente.

Cenni storici

Secondo molti studiosi, la città di Pescara fu fondata, in epoca romana, da alcuni abitanti che si insediarono in questo territorio e diedero nome Vicus Aterni al loro villaggio. Vicus in latino vuol dire villaggio ed Aterni dal nome del corso d’acqua che lambiva le sponde del villaggio stesso. Successivamente il suo nome venne semplificato in Aternum.

Per tutta l’epoca in cui rimase sotto il dominio dell’impero romano, la città conobbe solo splendore e grandezza, furono costruiti edifici pubblici e privati, fu ingrandito il porto per volere dell’imperatore Tiberio, così da agevolare gli scambi commerciale con l’Oriente e furono eretti diversi templi.Caduto l’impero romano, Aternum visse periodi storici molto critici e bui, la venuta dei barbari prima e il susseguirsi poi di dominazioni da parte degli Ostrogoti, dei Bizantini fino all’ arrivo dei Longobardi ed il passaggio al ducato di Spoleto, crearono molta confusione in quella che era stata la perla per la civiltà Romana.

Venne il periodo in cui la città divenne proprietà dell’Abbazia di Monteccasino e fu proprio in quegli anni che il fiume venne ribatezzato Piscarius e con esso cambiò nome anche la città che da Aternum fu rinominata Piscaria. Quasi certamente il suo nome, oggi attuale Pescara, è da attribuire al carattere pescoso di quell’area.

Rimanendo una città dalla posizione strategica, dal 1400 visse nuovamente periodi di battaglie e conquiste, dapprima da parte dei veneziani e poi nel 1566 da parte dei turchi che la assediarono con 105 galee guidate dall’ammiraglio ottomano Pialy Pascià.

Nel 1700 fu la volta delle truppe Austriache capitanate dal duca di Wallis che cercarono di annetterla al loro impero ma la città, guidata da Giovanni Girolamo II di Acquaviva, rispose come potè ma senza grossi risultati e alla fine dovette piegarsi, arrendendosi.

Ci fu in seguito il periodo in cui la regione entrò a far parte del Regno di Napoli e nel 1814 Pescara fu tra le città protagoniste dei moti carbonari contro Gioacchino Murat, re di Napoli. A questa rivolta seguì una difficile repressione che si concluse il 12 Maggio del 1815, quando lo stesso Murat firmò la prima delle costituzioni italiane del risorgimento.

La città oggi

All’inizio del 1900 nacque Pescara così come la conosciamo oggi grazie alla fusione di due comuni, quello per l’appunto di Pescara con quello vicino di Castellamare Adriatica. È così che oggi, si manifesta in tutta la sua eleganza, fondendo la città antica con quella moderna.Patria del grande Gabriele D’annunzio, il capoluogo abruzzese offre ai suoi cittadini e ai turisti il mare blu delle sue spiagge e il verde delle sue montagne con tante attività da svolgere indipendentemente dall’età e dagli interessi.

Cosa Vedere

Piazza della Rinascita

chiamata anche Piazza Salotto, è il centro nevralgico della città. Un isola pedonale dove si intersecano tante vie che portano a negozi e boutique di classe.

Il Museo delle genti d’abruzzo

è una struttura suddivisa in 2 livelli, che conserva all’interno reperti e testimonianze della vita abruzzese dalla preistoria alla rivoluzione industriale.

Cattedrale di San Cetteo

sede dell’arcidiocesi e monumento dedicato al patrono della città.
Si narra che all’epoca dei Longobardi, Aternum avesse un vescovo.
Vuole la leggenda che il vescovo Cetteo, fu accusato dai Longobardi di essere complice dei greci cristiani e per questo, fu fatto precipitare dal ponte marmoreo con una pietra al collo.

La casa di Gabriele D’annunzio

oggi adibita a Museo, conserva gli arredi e gli oggetti che hanno visto crescere questo grande scrittore.