riconoscere un cialtrone da un professionista

Come riconoscere un cialtrone da un professionista in ogni ambito lavorativo

Cialtrone o professionista? Quando un’errata valutazione può causare seri danni

Con la parola cialtrone si intende un individuo che nell’ambito lavorativo si dimostra non in grado di rispondere in modo corretto e serio in merito alla sua professionalità. Sembrerebbe facile riconoscerne uno quindi, ma in realtà non è esattamente così. Molti sono infatti gli pseudo-professionisti che promettono lavori, servizi e consulenze di alto livello, ma che poi si dimostrano essere incapaci e talvolta anche ingannevoli. Purtroppo nella possibile difficoltà di capire chi si ha di fronte a volte ci si può imbattere in cialtroni che rischiano di creare seri danni a coloro che gli hanno dato fiducia. Se infatti essere ingannati da un commerciante di abbigliamento, ad esempio, può recare un danno prettamente economico, quando si parla di professionisti del settore medico o edile i danni possono essere davvero seri. Facciamo un esempio. Non sempre si hanno a disposizione dei professionisti di fiducia con cui si è instaurato un rapporto continuativo e può capitare quindi che di fronte a un guasto di una caldaia o del proprio veicolo ci si trovi costretti ad affidarsi al primo che si trova e che sia grado di risolvere il problema. In questi casi si rischia di pagare parcelle inutilmente, ritrovandosi inoltre a dover intervenire con spese più corpose per rimediare ai danni aggiunti dal cialtrone di turno. Ecco perché prevenire simili problematiche è piuttosto vantaggioso e per farlo bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti che caratterizzano lo pseudo-professionista del caso.

Come riconoscere un cialtrone da un professionista serio?

Purtroppo non esiste un vademecum per individuare un cialtrone alla ricerca di povere vittime da colpire. Di certo però potrebbe rivelarsi utile indagare sullo storico dell’individuo o dell’azienda in questione. Per fare ciò in modo autonomo lo strumento più efficace è la rete. Infatti ormai sui vari siti, social, app e motori di ricerca è possibile consultare i feedback lasciati dai clienti che già hanno usufruito dei servizi o delle consulenze di colui che si spera essere un professionista. Attenzione però perché anche in questi casi i feedback possono essere falsati sia nel bene che nel male. Nel primo caso ciò può avvenire perché il professionista stesso può chiedere a parenti ed amici di lasciare commenti e valutazioni positive per conquistare la fiducia dei nuovi clienti. Nel caso contrario però può essere un concorrente a ricorrere a questi trucchetti per infangare ingiustamente l’altro professionista, che magari è invece una persona seria ed affidabile. Come trovare allora un valido metro di misura per valutare la serietà del professionista? Chiedere di visionare diplomi, lauree, autorizzazioni e patentini potrebbe essere inutile perché non sono questi i parametri che fanno di un lavoratore una persona seria e corretta. Neanche visitare studi e uffici può essere del resto molto d’aiuto. Va considerato però che essere dei cialtroni può significare incorrere a diversi guai anche in campo legale e perciò fare delle ricerche in tal senso può essere utile, soprattutto se vengono richiesti servizi o lavori che comportano grandi spese. Anche in tal senso un legale o un commercialista di fiducia può essere utile perché potrebbe risalire, con degli strumenti a lui accessibili, a degli episodi dove si evincerebbero trascorsi discutibili. Se non è possibile però farsi aiutare da queste strade gli unici strumenti rimangono l’esperienza pregressa del professionista e soprattutto il passaparola. Solo in questo senso è possibile avere una testimonianza diretta e reale sull’operato della ditta o del lavoratore autonomo a cui ci si vuole rivolgere. Se non ci sono altri strumenti per investigare quindi è solo affidandosi ad amici e conoscenti che si può evitare di incorrere in qualche fregatura e soprattutto di dover ricorrere a vie legali per rimediare a gravi danni di natura economica.