vari usi della canapa

Tutti gli utilizzi possibili della canapa

La canapa è una coltura antica che gli umani hanno usato per migliaia di anni per produrre carta, tessuti, corde, vestiti e molto altro. Di recente, tuttavia, è diventata più associata alla marijuana a causa della sua stretta relazione con la pianta. Canapa e marijuana fanno infatti entrambe parte della famiglia della cannabis anche se sono molto diverse tra loro. Premesso ciò in questo articolo, citeremo tutti gli utilizzi possibili della canapa con alcuni che consentono di creare elementi di uso comune e rispettosi dell’ambiente.

Per cosa può essere utilizzata la canapa?

La canapa è una risorsa resistente e rinnovabile che può essere incorporata in migliaia di prodotti. Inoltre è una delle prime piante domestiche conosciute dall’uomo ed è stata utilizzata per la prima volta industrialmente per produrre oggetti come tessuti, carta e cordame. Nel tempo, l’uso della canapa si è evoluto e la coltura viene ora utilizzata per realizzare molti altri prodotti, tra cui alimenti salutari, capi d’abbigliamento, sostanze per la cura del corpo, biocarburanti, compositi di plastica e tanto altro ancora. La fibra di canapa tra l’altro viene utilizzata molto per produrre carta, tessuti e materiali da costruzione, e si trova nel gambo dell’omonima pianta.

Il cibo

Una parte considerevole dei prodotti a base di canapa rientra nella categoria alimentare, infatti nei negozi specifici e sugli store online è molto facile trovare i semi presenti in ricette salutari e che sono noti per essere una soddisfacente fonte di acidi grassi omega-3 e omega-6, fibre alimentari, vari minerali e proteine. Queste ultime dal canto loro contengono tutti gli amminoacidi essenziali per la salute del corpo umano e ciò rende quindi la canapa una delle migliori fonti in grado di garantire essenziali e benefiche proteine ​​vegetali.

Il biocarburante

Attualmente è in corso un dibattito piuttosto ampio sull’uso della canapa per la produzione di biocarburanti, noti come bioetanolo e biodiesel. Il primo è il termine dato ai combustibili ricavati dalle piante e che nel caso della canapa si presenta in una forma di etanolo cellulosico, ossia che è costituito dagli steli fibrosi della stessa. I biocarburanti inoltre sono molto più sostenibili dei combustibili tradizionali in quanto i materiali per produrli i possono essere coltivati ​​e raccolti continuamente e a un ritmo sostenibile.

Le fibre

Il dibattito sulla canapa contro il cotone va avanti da decenni, infatti, prima che l’industria del secondo decollasse, la canapa veniva usata per fare vestiti grazie ai suoi steli fibrosi. Ciò significa che è ottimo per tessere in stoffa, senza contare che è versatile, e il suo uso nei tessuti e nell’abbigliamento è un must. Inoltre le fibre di canapa proprio per la loro naturale resistenza consentono di creare corde per svariati usi commerciali e industriali.

La plastica

Che ci si creda o meno, la plastica di canapa è abbastanza forte da sostituire quella tradizionale a base di olio e quindi piena di sostanze chimiche pericolose. Rientrando nella categoria delle bioplastiche (che non sono ancora molto diffuse), la plastica di canapa ha un enorme potenziale nella lotta del nostro pianeta contro l’inquinamento in quanto è biodegradabile al 100%, il che significa che può essere gettato in un mucchio di compost senza avere un impatto negativo sull’ambiente come fa invece la plastica standard.

Carta e cartone

A differenza degli alberi, che crescono in pochi decenni, la canapa si rigenera in pochi mesi, il che la rende un’alternativa migliore per produrre carta evitando di conseguenza la deforestazione selvaggia. Inoltre, la carta di pasta di legno può essere riciclata solo fino a tre volte, mentre quella di canapa può arrivare anche a sette. Nello specifico la carta può essere prodotta utilizzando due parti della pianta di canapa ossia l’hurd (fibra lunga) o la polpa (fibra corta). Il primo è eccellente per la forza, mentre la seconda offre un processo molto più semplice per produrre la carta.