Come scegliere un’agenzia SEO

Un’agenzia SEO è fondamentale per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca come Google. Lo scopo è quello di ottenere visibilità organica. Ma come scegliere un’agenzia SEO? Quali requisiti deve avere? Nelle prossime righe vedremo insieme quali fattori prendere in esame.

SEO freelance o SEO Agency?

Investire in SEO è la migliore scelta da farsi se lo scopo è quello di aumentare la visibilità organica, quindi di migliorare il posizionamento su Google e altri motori di ricerca. Con il tempo infatti, una buona SEO permetterà di abbattere i costi del Pay per Click, quindi delle campagne sponsorizzate. Come risaputo si tratta di spese piuttosto corpose per ottenere buoni risultati. In molti si chiedono ad esempio se sia meglio scegliere un SEO freelance, oppure un’agenzia SEO.

La risposta passa da una considerazione che in realtà vale per qualsiasi professionista, sia del mondo digital che di quello reale: un’agenzia è in grado di offrire una continuità lavorativa che il freelance non può invece promettere. Questo perché un’azienda come Inprima.it è strutturata in modo da intercambiare il personale senza interrompere il flusso di lavoro, quindi senza eccessivi impatti sul cliente. Il freelance invece, sarà presente fino al momento in cui non decide di interrompere il rapporto (o cambiare lavoro).

Come scegliere un’agenzia SEO

Dopo questa doverosa premessa sulle differenze tra un SEO Freelance e un’agenzia SEO, ora possiamo prendere in esame i fattori per valutarne la “bontà”. Il primo e forse più importante consiglio è quello di diffidare da quelle realtà che promettono un posizionamento per precise keyword senza però aver preventivamente fatto un’analisi di mercato. La realtà, sotto questo punto di vista, è piuttosto spiacevole: esistono agenzie che garantiscono la prima pagina di Google anche per 20 keyword.

Il problema è che si tratta di chiavi di ricerca navigazionali, ovvero che al loro interno includono il brand (scarpe Nike, orologi Seiko e altre ancora sono alcuni esempi plausibili). È chiaro come ritrovarsi nelle prime posizioni in questi casi sia del tutto normale, e che quindi per questo scopo sia sufficiente la normale indicizzazione del sito senza alcuna ottimizzazione SEO. Quest’ultima invece, richiede una precisa strategia che deve passare necessariamente da alcune tecniche, sia on site che off site.

Lo scopo è quello di essere trovati non per chiavi specifiche, ma per query generiche. Riprendendo gli esempi precedenti Nike e Seiko, due chiavi generiche potrebbero essere “scarpe sportive” e “orologi casual”. Al giorno d’oggi un sito internet deve essere ottimizzato non tanto per chiavi di ricerca, quanto per intenti di ricerca, tenendo presente che ad ogni intento vengono associate decine e a volte anche centinaia di parole chiave.

Local SEO: cos’è?

A seconda del brand che si intende promuovere, uno dei criteri di scelta di un’agenzia SEO è rappresentato dalla possibilità di ricorrere alla local SEO. Con questa definizione si fa riferimento a un’attività di ottimizzazione in funzione di una precisa operatività geografica. Solitamente sono attività come hotel, ristoranti, studi legali o medici e altre analoghe ad aver bisogno di questo tipo di SEO. Nonostante la SEO “tradizionale” abbia della analogie con quella “local”, ci sono comunque alcune differenza da conoscere.

Un’altra situazione di cui diffidare è rappresentata da quelle agenzie che inviano preventivi, senza però la necessaria intervista. Si tratta di un grave errore commesso dalle agenzie, che evidenzia anche una certa superficialità. L’ottimizzazione SEO deve sempre partire da un’analisi, sia del cliente che dei competitor, quindi del mercato. Difficilmente si rimarrà soddisfatti del lavoro di queste agenzie.