dispositivi di protezione individuale

Cosa sono i DPI e la loro importanza

DPI è la sigla con cui generalmente ci si riferisce ai dispositivi di protezione individuale comprendenti una serie di attrezzature e/o strumenti con il principale obiettivo di tutelare il lavoratore dai rischi connessi alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Tale protezione, infatti, è necessaria e trova accesso nel sistema lavorativo italiano attraverso alcuni principi costituzionali riguardanti appunto l’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro. È proprio dagli art. 2, 32, 35 e 41 della Carta Fondamentale che è possibile ricavare il principio di salvaguardia dell’integrità psicofisica del cittadino inteso come persona umana, che chiaramente si ripercuote anche in ambito lavorativo sul lavoratore.

Il principale campo di azione è pertanto quello relativo alla messa in sicurezza degli ambienti in cui il lavoratore è chiamato a svolgere le mansioni attribuitegli, ed è il datore di lavoro, infatti, che deve vigilare sulla predisposizione di condizioni ambientali e di lavoro in cui poter svolgere le prestazioni in sicurezza e salubrità.

I fondamenti normativi e i vari requisiti dei DPI

Tali obblighi di protezione vengono previsti anche dal D.Lgs 81/08 noto come il testo unico della sicurezza sul lavoro ed è in tale documento che viene fornita la definizione di DPI: “qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.”

Sono previsti requisiti che i DPI devono rispettare e prevedono l’adeguatezza ai rischi da prevenire e alle condizioni esistenti sui luoghi lavorativi, la facilità nell’indossarli e toglierli per il lavoratore in caso di emergenza, la compatibilità di suddetti strumenti nel caso in cui siano più di uno e quando i rischi da tutelare siano molteplici e/o contemporanei, ed infine la considerazione delle esigenze ergonomiche e di comfort per quanto riguarda la salute dei lavoratori, intesa anche a lungo termine.

Quali e quanti sono i DPI

I DPI come precedentemente anticipato sopra, sono inevitabilmente connessi a rischi diversi e specifici da tutelare e pertanto vengono generalmente classificati in diverse categorie in ordine crescente a seconda del grado di rischio ad essi collegato, con riguardo specialmente all’attività lavorativa in questione.

  • DPI di prima categoria – per tali dispositivi è necessaria un’autocertificazione dal produttore. Si tratta dei dispositivi connessi ad attività lavorative alle quali viene collegato un rischio minimo, con conseguenti ed eventuali danni di lieve entità, tra i quali vengono ricompresi ad esempio raggi solari o effetto di vibrazioni.
  • DPI di seconda categoria – vengono affiancati dalla richiesta e certificazione preventiva di un attestato, proveniente da un organismo di controllo autorizzato. Ci si riferisce in questo caso, ad una divisione all’interno della quale vengono collocati tutti gli strumenti atti a proteggere da eventuali danni non gravi o di entità media come, ad esempio, ferite curabili di vario tipo.
  • DPI di terza categoria – sono quelli più importanti, che proteggono il lavoratore da conseguenti ed eventuali danni permanenti o dal rischio di morte. Per tal emotivo, infatti, essi richiedono secondo le norme vigenti un addestramento specifico obbligatorio che renda il lavoratore abilitato al loro consono utilizzo. Si tratta ad esempio di strumenti di supporto come imbragature, caschi, autorespiratori che richiedono pertanto una spiegazione accurata delle opportune modalità di utilizzo.

Obblighi del datore di lavoro

A tal proposito i datori di lavoro hanno determinati obblighi, riguardanti in primis la scelta dei DPI da utilizzare e in secondo luogo, la messa a disposizione di una adeguata formazione del lavoratore. Egli deve altresì occuparsi dell’individuazione dei momenti in cui tali DPI debbano essere utilizzati e prevedere a tale scopo l’elaborazione del piano operativo di sicurezza, di emergenza e di evacuazione e infine, di vigilare su eventuali necessari collaudi riguardanti la funzionalità dei dispositivi.