biodiversità

Biodiversità: un valore da proteggere

La Giornata mondiale della biodiversità (in inglese: International Day for Biological Diversity) è una festività proclamata nel 2000 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica (Convention on Biological Diversity).  Viene celebrata ogni anno il 22 maggio.

Che significa biodiversità? Questa parola combina la parola greca bios che significa vita, e la parola latina diversitas, che significa differenza o diversità. Si indica così l’insieme delle diverse forme di vita presente sul pianeta. Per biodiversità in un determinato ambiente, si intende quindi la varietà di organismi viventi in esso presenti.

La biodiversità ha influenze anche nelle produzioni agrarie. È anche grazie alle biodiversità che le vigne di regioni diverse danno diversi tipi di vino e che i microorganismi presenti in grotte di diversi luoghi del pianeta danno luogo a formaggi diversi. Sempre grazie alla biodiversità, una piccola regione può essere il luogo di produzione di una varietà di cavolfiore con caratteristiche particolari o di un tipo di cipolla che non cresce uguale in nessun altro terreno.

Di conseguenza, la biodiversità va protetta dalle diverse minacce che la riguardano in maniera crescente negli ultimi anni: l’estinzione di specie, sottospecie o varietà comporta infatti una serie di danni. Alcune di queste minacce sono:

  • Il cambiamento climatico, con l’aumento delle temperature e degli eventi estremi
  • La distruzione degli habitat per cause antropiche (es. la sostituzione di porzioni crescenti di foresta tropicale con aree destinate alla coltivazione o alla costruzione di edifici) o per cause naturali (incendi, alluvioni, eruzioni, etc).
  • L’inquinamento, che altera gli equilibri degli ecosistemi
  • L’introduzione di nuove specie non autoctone in un ecosistema, che può sconvolgere la catena alimentare locale
  • Caccia e pesca indiscriminate di determinate specie viventi.

Le azioni per contrastare le minacce alla biodiversità si stanno diffondendo e c’è bisogno di dare loro molta visibilità. Dal punto di vista delle istituzioni europee, per esempio, il 3 novembre 2001 è stato adottato dalla trentunesima riunione della Conferenza della FAO a Roma il Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura, che riguarda la biodiversità agricola, la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile. Il Parlamento italiano lo ha ratificato con legge n 101 del 6 aprile 2004.

Per quanto riguarda le iniziative del terzo settore, sono tante le associazioni che si spendono per diffondere una maggiore consapevolezza sulla biodiversità e sulle azioni che ognuno di noi può fare nel proprio piccolo per preservare gli habitat più preziosi per le specie locali: per esempio, i programmi educativi di Legambiente rivolti alle scuole di tutto il territorio italiano.

I singoli cittadini hanno il dovere di porre attenzione alle iniziative locali che premiano la valorizzazione della biodiversità: sia quando facciamo la spesa – premiando le realtà locali che investono in pratiche agricole virtuose, per esempio – sia quando veniamo interpellati dalle istituzioni per la realizzazione di interventi che distruggono parti del paesaggio, senza contare le diverse situazioni in cui è importante far sentire la propria voce per contrastare iniziative che minano il benessere collettivo per logiche di profitto individuale.