Visitare Pompei: un possibile itinerario

Arrivare a Pompei

Arrivando dall’autostrada A3 o dalla ferrovia Napoli Salerno, si vede da lontano svettare il campanile della Basilica di Pompei dedicata alla Madonna del Rosario. Il campanile svetta con il panorama del Vesuvio ben visibile, e  quindi tutti gli elementi del territorio si distinguono : la piana del Sarno, il fiume che scorre e che anticamente finiva a mare proprio nel territorio di Pompei che anticamente era appunto sul mare, il vulcano che domina placido e però minaccioso su tutto, la basilica che rappresenta il centro di un culto che si estende per tutto il mondo.

Arrivando nella cittadina, graziosa e ordinata, si arriva subito nella grande piazza della Basilica, voluta con forza e determinazione dal Beato Bartolo Longo, vero fondatore della città moderna, sorta appunto intorno al culto della Madonna del Rosario. Una visita alla Basilica, grande e maestosa, vale la pena sia per i fedeli sia per i curiosi, che troveranno il luogo di un culto che si è diffuso alla fine dell’800  e che ha raggiunto ogni angolo del mondo intorno all’immagine della Madonna che si è rivelata miracolosissima come dimostra anche la grande esposizione di ex voto che è ospitata appunto nella basilica. A maggio e Ottobre nella grande piazza e nella Basilica si svolge la cosiddetta “supplica”, una preghiera alla Madonna scritta dal Beato Bartolo Longo, che viene recitata di fronte a migliaia di fedeli.

Gli scavi

Per tutti quelli che non sono particolarmente devoti alla Madonna del Rosario, ovviamente il vero motivo di interesse della visita a Pompei, è la visita agli scavi archeologici, i più grandi famosi e importanti del mondo. Nell’anno 79 d.C. Pompei e tutta l’area circostante furono sconvolti da una terribile eruzione che distrusse città, paesi e campagne fertilissime, conservando però per i discendenti un tesoro di archeologia. Solo qui è possibile visitare un’antica città di duemila anni fa integralmente conservata , con la possibilità di fare un viaggio nel tempo e di vedere la vita degli abitanti nei luoghi, perfettamente conservati nella loro struttura, dove abitarono.

Si possono percorrere le strade con i marciapiedi e i passaggi pedonali, si visitano le case, da quelle lussuose della borghesia dell’epoca, ricca per l’agricoltura, e quelle dei poveri, si può sostare nel Foro e ammirare, immobili nel tempo, i palazzi e le infrastrutture della vita pubblica – i templi, il mercato, i palazzi del potere, il tribunale – e poi visitare i luoghi del divertimento, dai due teatri, all’Anfiteatro per i giochi gladiatori, alle Terme dove andarsi a lavare, a intrattenersi con gli amici, a esercitarsi ginnicamente.

Dopo la visita che può prolungarsi per ore e ore, si vada nella cittadina per un po’ di shopping, e poi ci si ritiri in albergo per una cena coi fiocchi. Si può andare per questo all’Hotel Pompei Resort, quattro stelle, dotato di un bel ristorante, di un giardino in cui rilassarsi, di belle e moderne camere.