Andar per Musei a Milano dopo l’Expo

I Musei di Milano sono belli, ricchi e affascinanti e qualsiasi turista voglia visitare la capitale morale d’Italia dopo l’Expo, non c’è che la difficoltà della scelta.

Se si vuole partire alla grande, non c’è che da andare alla Galleria di Brera, all’inizio di uno dei quartieri più caratteristici di Milano, appunto Brera, che è la raccolta d’arte e di pittura più importante dell’Italia Settentrionale, seconda, forse, solo alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Ci sono i veneziani, a partire da Bellini, da Cima, da Lorenzo Lotto, c’è il lombardo Mantegna, con il famosissimo Cristo morto, ci sono Piero della Francesca e Signorelli, ci sono Tiziano e Tintoretto, e poi i vedutisti veneziani del 700, e poi il romantico Hayez, con il memorabile Bacio, e infine il 900 con Carrà, Morandi, Sironi, De Pisis.

Se di pittura si ha ancora voglia, ecco in Piazza del Duomo il nuovo museo del 900, aperto da uno dei quadri più visti e utilizzati, Il Quarto Sato di Pellizza da Volpedo, icona della lotta di classe. E poi tutto il meglio del secolo, a partire dal futurismo, per andare a Morandi, a De Chirico, a una serie di straordinari Fontana per finire con le ultime avanguardie l’arte povera.

Ma Milano è la patria del design italiano, e quindi non si può mancare alla sede della Triennale, che presenta una bellissima esposizione, in cui il design regna in un allestimento innovativo.

Ma la visita alla Milano artistica non può finire qui, perché mancano all’appello  due assoluti capolavori, il Cenacolo di Leonardo e la Pietà Rondanini di Michelangelo. Il primo si trova nel refettorio della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, capolavoro del Rinascimento settentrionale, una visita straordinaria con un affresco che deperisce, ma che conserva il suo straordinario fascino. Per Michelangelo si deve andare invece al Castello Sforzesco, dove questa statua rappresenta il capolavoro delle Pietà di Michelangelo, in un lavoro che non si quanto moderno, o quanto incompiuto, ma che lascia comunque affascinati e rapiti.

Milano città da amare anche per il suo lato artistico, meno noto ai più, ma di livello assolutamente altissimo, alla pari di tante altre città d’arte italiane.