La riqualificazione delle tenute salentine

Poderi abbandonati trasformati in splendidi agriturismi, ruderi che diventano B&B di lusso: così il turismo salva il settore edile e non solo.

Nel corso degli ultimi anni, splendide masserie diroccate, b&b di charme, ville per matrimoni in Salento hanno ricoperto il profilo costiero e si sono estesi anche nell’entroterra e nelle località non esattamente turistiche. Fino ai primi anni 2000, quando ancora non si poteva neppure parlare di Marchio Salento e la quantità di turisti era neanche minimamente paragonabile a quella odierna, la realtà era tutt’altra.

Il turismo che cambia la morfologia edile

Dall’inizio del XXI secolo, stormi di turisti, via via crescenti, hanno preso ad affollare le coste salentine, dapprima in estate, poi intensificando anche un tipo di turismo che non fosse prettamente stagionale. A quel punto, qualcosa è iniziato a cambiare anche tra la gente del posto. Il popolo del Tacco d’Italia ha intuito quali fossero le reali opportunità portate in dote dal significativo boom turistico. Gli effetti tangibili si sono ben presto concretizzati anche nella morfologia edile dell’intera provincia: ruderi abbandonati sul lungomare di Otranto si sono trasformati in sgargianti B&B, Gallipoli si è organizzata per accogliere la fiumana di giovani che ha invaso la riviera ionica, Lecce ha visto valorizzare edifici in decadenza e recuperare strutture dismesse.

Una vittoria per tutti

Alla fine, a distanza di oltre un decennio, il Salento ha mutato aspetto. Terreni abbandonati si sono trasformati in masserie e quelli che erano solo allevamenti sono stati convertiti in agriturismi. L’indotto è stato, ed è tuttora, significativo per tutti. I privati cittadini hanno investito nel settore turistico, l’estetica delle città e dei paesi ha registrato un rilevante miglioramento, la moneta circola ora con maggior fluidità, i turisti trovano un’offerta ben più nutrita ed efficiente.
Si è trattato, da un certo punto di vista, di una trasformazione totale che ha nella ri-modellazione estetica del profilo cittadino solo l’aspetto più visibile, che sottende a sua volta un riassestamento mentale, un cambio di paradigma che, occorre specificare, non è comunque giunto a piena maturazione, sebbene abbia imboccato la strada giusta.