Gli scavi di Pompei in poche parole

Si può fare una visita breve agli scavi di Pompei? Non è giusto, Pompei merita una visita lunga e accurata, ma può succedere che il tempo sia stretto e allora anche in due ore si può avere un’idea generale di quel che si può vedere in questo straordinario sito. Magari a Pompei si è di passaggio in viaggio per latri posti, ci si ferma la notte perché il posto è strategico e si vuole comunque utilizzare il tempo per farsi una prima idea.

La visita inizia da Porta Marina, dove si vedono le fortificazioni nel modo migliore. Qui arrivava il mare, perché Pompei era una città con sbocco diretto sul mare da cui partivano le navi con i prodotti della terra di cui Pompei era ricca a partire dal vino. Attraversata Porta Marina ci si avvii subito al Foro, il centro della città politica, con il tempi a Giove in vista diretta del Vesuvio, la basilica dove si celebravano i processi, il Macellum cioè il mercato alimentare. Dietro il Foro ecco le Terme, complemento inesorabile di ogni città romana, luogo di igiene ma anche di socializzazione. A Pompei ce ne sono tre, queste del Foro sono le più belle con le magnifiche decorazioni a stucco. Di lì si prenda via dell’Abbondanza, la via principale, nome moderno di quello che era la via Pretoria, il decumano maggiore della città. Qui ad ogni angolo vediamo delle fontane e agli incroci osserviamo le botteghe che servivano vino e cibo. E di qui possiamo andare all’unica abitazione che si riuscirà a visitare, la casa del Fauno, magnifica e grandiosa, con affreschi, mosaici e la statuetta in bronzo (in copia) che dà il nome alla casa.

Dopo l’archeologia il relax a Pompei

I due teatri non sono lontani. Quello grande, scoperto, era adibito alle rappresentazioni di commedie e tragedie, ma anche agli spettacoli di mimo, che tanto piacevano ai pompeiani antichi. Il teatro piccolo o Odeion era invece destinato alla musica ed era coperto.  Se c’è tempo una visita al foro triangolare e al Tempio di Iside, vale la pena. Altrimenti si vada subito all’Anfiteatro, maestosa costruzione in cui si svolgevano i giochi gladiatori, diffusi in tutto l’impero, ma amatissimi in Campania e a Pompei. Sulla stessa piazza c’è la Palestra, dedicata appunto agli allenamenti ginnici, sul modello delle città greche. Il tempo è scaduto, si può uscire dalla parte dell’Anfiteatro e raggiungere un albergo vicino. Ad esempio l’Hotel del Sole, un hotel a Pompei tre stelle, dotato di una terrazza con vista sul Vesuvio e sugli scavi. Così se si vuole, mangiando, si può ancora godere un po’ del piacere dell’archeologia. Ma bisogna prendere l’impegno di tornare con il giusto tempo: gli scavi meritano molto di più di un paio d’ore e Pompei è collegata a tutte le attrazioni turistiche della Campania.