Tricopigmentazione: quando il tatuaggio si rivela necessario

Molti uomini, sia per una questione di comodità, sia per un mero effetto estetico, decidono di radersi i capelli. Una volta però effettuato il taglio, ci si potrebbe accorgere che, quello che noi pensavamo fosse un folto cuoio capelluto, si rivela in realtà rado facendoci sentire in imbarazzo.

Molto spesso ci si ritrova infatti in situazioni scomode, a volte quelle piccole battute da parte di amici e parenti, possono infastidire o addirittura fare male. Tantissimi uomini sono addirittura “bloccati” da questa situazione, tanto da non riuscire ad approcciarsi con il mondo femminile.

Insomma, il problema della calvizie a volte può risultare un vero problema sia estetico che psicologico ed è quindi bene informarsi poiché vi sono numerose possibilità per andare risolvere questa complicazione; possiamo trovare la tecnica più invasiva ovvero quella del trapianto di capelli, è possibile coprire il cuoio capelluto con un cappellino, ma è ovvio che prima o poi bisognerà toglierlo, oppure utilizzare la tecnica del tatuaggio, anch’esso una risoluzione abbastanza invasiva per la pelle.

Ma allora, come si può andare a rimediare senza dover per forza ricorrere a tecniche che potrebbero compromettere il nostro organismo?

E’ semplicissimo, nel mondo dell’estetica vi è un trattamento ormai in uso da diverso tempo, la Tricopgmentazione.

La calvizia si può quindi mascherare con questa semplice tecnica che utilizza un impercettibile pigmento di colore, solitamente la tinta è il color cenere, che depositato al di sotto cuoio capelluto va a ricreare quell’effetto naturale della ricrescita del capello.

Questa tecnica di ricostruzione del cuoio capelluto è adatta davvero a chiunque poiché utilizza materiali anallergici, quindi idonei anche a persone che hanno problemi di reazioni allergiche ed utilizza un sistema reversibile.

Ovviamente è basilare che l’operatore che va ad effettuare la manipolazione abbiamo un percorso formativo certificato e possegga degli strumenti adatti alla zona da trattare.

Per far si che l’effetto del trattamento sia realmente completo e quindi che l’occhio veda la cosidetta “rasatura” sul cuoio capelluto, sono previste tre sedute programmate in due giorni consecutivi e l’ultima a distanza di circa un mese.

La Tricopigmentazione utilizza sostanze naturali che l’organismo è in grado di assimilare, pertanto è una tecnica non indelebile che va ripetuta almeno una volta all’anno.

Per ricoprire le zone poco folte e creare un cuoio capelluto rasato è necessario utilizzare l’effetto densità. In questo modo è possibile aumentare la foltezza del capello, ridurre le zone discromatiche, diminuire le trasparenze e andare a correggere quei piccoli inestetismi della pelle che possono portare sfiducia e imbarazzo.

E’ quindi consigliabille per chi ha problemi di calvizia recarsi presso un centro estetico ed infromarsi circa le tecniche in vigore per quanto riguarda i tatuaggi naturali.
Non esistono solo tecniche per la calvizie, ma anche chi vuole delle sopracciglia perfette o un contorno occhi da far paura può recarsi e farsi spiegare come avvengono le varie tecniche di tatuaggio naturale. Molte donne per esempio si fanno tatuare le labbra.

Ulteriori informazioni, così come altre tecniche estetiche, potrete trovarle su www.truccopermanente.it