Eritema solare, cosa fare e cosa no

Tempo di mare e di vacanze, finalmente si prepara la valigia e via, verso mete vacanziere. Che si vada al mare o in montagna, c’è un pericolo comune in agguato: l’eritema solare. Molti pensano che in montagna il rischio non sussista e che si tratti semplicemente di un rischio che si corre solamente al mare, invece, la causa di questo problema, sono i raggi UV. Ma vediamo più nello specifico in cosa consiste l’eritema solare e quali sono le cose che dobbiamo fare e quello che invece non si fanno assolutamente.

Eritema solare, un’infiammazione della pelle

L’eritema solare è un’infiammazione della pelle che si va a sviluppare in seguito a un’esposizione eccessiva ai raggi solari. Gli esiti però non sono sempre uguali, molto dipende da diversi fattori, quindi l’entità del danno varia da persona a persona e dipende soprattutto da quanto e come ci si è esposti al sole.

Le cause principali dell’eritema solare sono, come abbiamo anticipato, dovute a una sovraesposizione ai raggi UV. Questo tipo di raggi, infatti, sono molto aggressivi e aumentano il flusso di sangue nelle zone che vi vengono esposte. In questo modo vengono rilasciate citochine e mediatori dell’infiammazione, per esempio l’istamina, che è la causa del prurito. Non solo, con la vasodilatazione periferica aumenta la permeabilità dei capillari e di conseguenza la cute si arrossa, può mostrare edemi e sensazioni fastidiose.

Più facile è che l’eritema si verifichi durante le prime esposizioni, quando ancora la pelle è poco pigmentata e quindi più facilmente esposta all’aggressione dei raggi UV. Fondamentale è quindi esporsi nel modo corretto e utilizzare un tipo di protezione idonea al proprio fototipo.

I sintomi dell’eritema

Solitamente i primi sintomi dell’eritema fanno la loro comparsa dopo alcune ore dall’esposizione, ma l’esito è strettamente dipendente dall’intensità e dalla durata dell’esposizione. Il sintomo più comune è la pelle arrossata, una forte sensazione di prurito, calore nella zona colpita per via dell’afflusso di sangue nello strato del derma più superficiale. Si possono rilevare anche bruciore e dolore.

Se la situazione è particolarmente seria, l’eritema si può manifestare con pelle secca, edema e la formazione di vesciche sierose. Nei casi più gravi tra i sintomi si rilevano febbre, vertigini, brividi, mal di testa, nausea e debolezza. Le complicanze consistono nell’infezione cutanea secondaria, ma anche eruzioni miliaformi e pigmentazione a chiazze. Tuttavia, il rischio maggiore che si corre con la comparsa degli eritemi solari nel tempo, è quello di manifestare un melanoma, tumore della pelle sempre in aumento, anche tra i giovani.

Cosa fare se si manifesta un’eritema

eritema02Se si è rimasti troppo a lungo esposti al sole o se ci si è esposti male, è possibile che compaia un’eritema. Se non ci si trova nella propria città, ma magari si è in vacanza, ci si può recare da una guardia medica o valutare se vi sia un servizio di medici a domicilio, l’importante è farsi vedere soprattutto in presenza dei sintomi più importanti. Prima della visita medica, tuttavia, si possono effettuare impacchi di acqua fresca, non fredda, in modo da lenire la sensazione di bruciore e di prurito.

Occorre poi spalmarsi un prodotto con proprietà lenitive, in farmacia ci sono diversi prodotti da banco che il farmacista può consigliare nei casi meno gravi. In presenza di vescicole e di bolle una visita medica è consigliata, in modo da farsi prescrivere il farmaco più adatto ed evitare infezioni.

Tra le cose da non fare c’è sicuramente l’esposizione al sole. Nei giorni successivi alla comparsa dell’eritema non ci si deve assolutamente esporre al sole, nemmeno con la protezione.