Diventare giocatori professionisti nel betting

Chi ama smisuratamente lo sport, in particolar modo il calcio, segue ogni evento con un accanimento (positivo) tale da ritrovarsi spesso a pronosticare su quale possa essere l’esito della partita. E infatti almeno una volta nella vita, prima o poi, ognuno si ritroverà a scommettere realmente qualche soldo sui risultati dei match, nella speranza di una vittoria economicamente considerevole.

Su queste passioni che bene o male prendono un po’ chiunque, hanno cominciato a fare leva all’interno del  mercato delle scommesse, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove chi ha la meglio sono i siti di scommesse online come Bet365. Nel corso del tempo infatti ne sono nati a bizzeffe, fino a diventare così tanti da avere l’imbarazzo della scelta. Ma come può uni scommettitore dilettante imparare a migliorare attraverso il giusto sito di betting che meglio si adatti alle sue esigenze?

Ecco le regole da seguire

Nessuno nasce imparato, dice un detto. E in effetti è così. Anzi, se si pensa che il mondo delle scommesse non è fatto solo di fortuna, ma anche di statistiche, analisi e obiettività, si capisce che tipo di studio fare per migliorare le proprie capacità scommettitrici. Le regole di uno quotazione perfetta si nascondono in primis dietro l’allontanamento totale di pensieri negativi e di “superstizione”: scommettere è un vera e propria disciplina, basata su calcoli probabilistici veritieri e che sono in grado di farci vincere.

Non esiste quindi una dote innata, un sesto senso che aiuta a vincere, ma esiste lo studio, la dedizione e la passione. In queste poche ma essenziali caratteristiche, ci vengono in aiuto spesso i siti di betting online, i quali, grazie al lavoro vero di professionisti e analisti del settore, pubblicano in un’apposita sezione della piattaforma le probabilità poste in essere per quel mirato match. Ecco dunque che in automatico viene fuori anche uno dei requisiti massimi che un sito deve avere per poterci aiutare al massimo nell’intento di essere premiati.

Come diventare esperto

Appare scontato che, in base allo sport su cui puntiamo, quantomeno dovremmo conoscere le regole del gioco, altrimenti diventa ancor più difficile pronosticare in maniera esatta.

Dopodiché non bisogna mai perdersi nulla che riguardi quel determinato sport e tutti gli eventi ad esso legato: bisogna leggere tanto, quote, statistiche, pronostici, bisogna comparare le varie possibilità effettuate e giungere alla propria conclusione personale in base agli studi effettuati. Oggi non è poi difficile trovare le info che ci servano, le gazzette cartacee, i siti web, la televisione, rendono quasi in tempo reale tutte le informazioni utili per un evento e per la sua possibile conclusione.

Grazie a questo costante lavoro quotidiano anche uno scommettitore alle prime armi imparerà a muoversi con dimestichezza nell’ambito, finché dire la propria su quella partita verrà spontaneo e naturale senza doversi aggrovigliare i pensieri più di tanto. Vincere non vuol dire puntare dei soldi sulla squadra favorita, in fondo, in campo tutto è davvero possibile.

Lo scommettitore dilettante e le sue conoscenze del betting

Lo studio alla radice dei pronostici sportivi porta inevitabilmente uno scommettitore a dover conoscere il mondo del betting. Cosa vuol dire? In primis conoscere le quote di una squadra, che ad esempio servono per fare un calcolo sul possibile ammontare della vincita. Rimanendo nell’esempio, in un simile caso la squadra favorita avrà una quota bassa.

Invece, all’interno del betting è tutta questione di probabilità, la possibilità alta cioè che una squadra vinca. Motivo per cui, anche se chi ha conoscenze sufficienti può farlo, un dilettante invece non dovrebbe puntare su una squadra che ha raggiunto una percentuale minore di 50.