Come scegliere i migliori diffusori

Quando si deve acquistare un impianto hi-fi non lo si fa certo a cuor leggero e la discriminante non può essere solamente il prezzo. Chi ha piacere di ascoltare in alta definizione deve necessariamente fare un piccolo investimento in modo da avere un impianto all’altezza delle proprie aspettative. Tra tutte le componenti di un buon impianto hi-fi le casse, almeno così è per molti, sono la scelta più impegnativa. I diffusori, così vengono chiamati, hanno una funzione, un compito molto delicato: devono trasformare il segnale che arriva dall’amplificatore in un segnale acustico che non solo sia percepibile, ma anche gradevole, con le caratteristiche di chiarezza e nitidezza.

I migliori diffusori sono quelli dinamici

Partiamo con una prima selezione. I migliori diffusori sul mercato attualmente sono quelli dinamici, che per l’appunto rappresentano circa il 90% del mercato. Per capire perché questa tipologia di casse è tanto apprezzata dobbiamo vedere il loro funzionamento. In parole molto molto semplici, il suono che fuoriesce dalle casse dinamiche sotto forma di onde sonore, viene generato dallo spostamento, appunto dinamico, di una bobina. Questa si muove in modo solidale con la membrana della cassa, la quale appunto genera spostamenti d’aria: le nostre onde sonore.

La bobina viene sollecitata mediante una forza elettromotrice prodotta dall’amplificatore nel quale passa della corrente alternata a sua volta prodotta da un magnete, o meglio, da un campo magnetico. Ovviamente si tratta di una spiegazione molto semplificata, giusto per avere un’idea.

La giusta spesa per le giuste casse

casse1Fino a qualche tempo fa le casse erano l’investimento più corposo di tutto l’impianto, fino ad arrivare anche a superare il costo dello stesso. L’errore di fondo però è che per quanto siano buone le casse, se il segnale emesso non è a sua volta di qualità, non potremo mai avere l’alta definizione a cui ambiamo.

Per delle casse di buona qualità si può arrivare a spendere almeno attorno agli 800 euro, non saranno il top ma è comunque un buon punto di partenza. Una delle cose da evidenziare però è che non è necessario andare a cercare sempre delle marche estere, ci sono produttori altoparlanti italiani davvero validi che possono offrire una buona gamma di prodotti, da quelli più abbordabili a quelli di costi più elevati.

Tornando alla domanda di partenza, quindi, quali casse scegliere se non si vuole spendere da subito una follia? Abbiamo detto un marchio italiano, ma si può risparmiare anche comprando un buon usato oppure aspettando i saldi, anche sull’elettronica ogni tanto si trovano delle ottime offerte.

Caratteristiche tecniche

Lasciate perdere il discorso della potenza, potenza non è sempre uguale a qualità. La potenza delle casse deve essere proporzionale a quella dell’amplificatore. Scegliete poi un modello versatile, in modo da non avere problemi nel sistemarle nella vostra casa.