Che cos’è l’oleodinamica?

L’espansione dell’oleodinamica a livello internazionale è dovuta alla sua efficienza nel gestire notevoli potenze tramite componenti dal peso e dimensioni ridotti rispetto alle altre tecnologie disponibili.
Lo sviluppo della tecnica nelle lavorazioni industriali ha ampliato il bisogno di avere a disposizione forze d’azionamento sempre più elevate. Per facilitare la conversione dell’energia elettrica in arrivo, in energia meccanica sono stati ideati sistemi funzionanti per mezzi di fluidi in movimento come gas e liquidi.
L’oleodinamica, branca della fluidodinamica, si occupa della trasmissione dell’energia meccanica attraverso l’uso fluidi in pressione, nello specifico l’olio idraulico, il quale interagendo con tutti i componenti del circuito trasporta l’energia dal generatore all’utilizzatore, dando come risultato energia idraulica.
E’ riconosciuto che un buon fluido oleodinamico ha uno scarso livello di infiammabilità; stabilità chimica quindi capacità di mantenere invariate le proprietà fisiche nel tempo; poca viscosità che rimane costante con il variare della temperatura; buone proprietà antiruggine.
Il progetto di un impianto oleodinamico consiste nella attuazione di un sistema che permetta di conseguire la finalità posta, sia questa il sollevamento di un portellone, la creazione di escavatore idraulico, aggancio e sgancio di sistemi di blocco e così via.

Struttura oledinamica base

La struttura oleodinamica base di un impianto oleodinamico è riconducibile a:
– Un gruppo generatore composto da pompa, motore, filtro, monometro, limitatore di pressione, serbatoio. L’energia elettrica viene trasformata in energia meccanica e successivamente in energia idraulica.
– Un gruppo di regolazione di distribuzione formato da un regolatore di pressione e una valvola distributrice. la funzione di questo gruppo è quella di regolare la pressione, porta il fluido ai valori stabiliti distribuendolo poi agli attuatori (cilindri e motori idraulici).
– Un gruppo attuatori dove cilindri e motori idraulici consento all’energia idraulica di trasformarsi in energia meccanica.

I vantaggi dell’oledinamica

Gli impianti oleodinamici vengono applicati nei sistemi ferroviari, nelle macchine movimento terra, nell’aeronautica, nella marina, nei mezzi di sollevamento, nel settore agricolo e industriale, per la produzione di gru, macchine utensili, presse, ed altro ancora, questo perché l’utilizzo di strutture oleodinamiche offre diversi vantaggi, ovvero:
– Possibilità di effettuare comandi continui di posizione con una specifica velocità.
– Motori e cilindri vengono azionati anche sotto carico o con carichi elevati.
– L’inversione di marcia di un impianto oleodinamico avviene con estrema rapidità.
– Capacità di immagazzinamento di energia;
– Sono strutture autolubrificanti.
– La produzione e trasmissione di elevate pressioni e potenze vengono attuate con strutture di dimensioni limitate.
– Gli impianti di norma hanno un lungo periodo di vita ed affidabilità.