Parliamo di Elettrostimolazione Addominale

p >L’elettrostimolazione addominale è la tecnica che consente di lavorare direttamente sul muscolo, a seconda della propria necessità, grazie ad uno strumento apposito che rilascia impulsi a bassa intensità. Questo importante lavoro deve essere, preferibilmente – associato ad un movimento fisico costante, giornaliero e ad una dieta ipocalorica, sana, bilanciata.

L’elettrostimolatore addominale – da solo – non può fare miracoli ma è un prodotto essenziale per andare a lavorare sia con finalità estetica – di recupero oppure sportiva.

    1. Elettrostimolazione addominale: in cosa consiste

Il meccanismo dell’elettrostimolazione addominale avviene grazie allo strumento apposito che rilascia – a seconda del programma associato – una serie di impulsi che penetrano lungo il muscolo per contrarlo e tonificarlo.

Prima di arrivare alla tecnologia questo metodo è stato scoperto dagli antichi romani, che utilizzavano dei pesci particolari, che emettevano scariche elettriche a bassa intesità, se a contatto con la pelle umana. Da questa intuizione ne venne fuori uno studio da parte del Dottor Gavani, a partire dalla metà del 1700: Gavani predispose un gruppo di lavoro e studio, per comprendere come un impulso esterno potesse sollecitare il muscolo e renderlo tonico – sano – sempre in movimento.

L’elettrostimolazione addominale fu utilizzata immediatamente per scopi terapeutici, mentre negli anni settanta venne diffuso a scopo sportivo – con finalità di trattamento post traumatico o sollecitazione piacevole post allenamento. Ai giorni nostri questa tecnica è anche utilizzata a scopo prettamente estetico, per andare ad eliminare i chili di troppo e rimodellare alcune zone particolari come i glutei – braccia – l’addome e le cosce.

    1. Elettrostimolazione addominale: caratteristiche e benefici

Gli elettrodi sono il tramite tra lo strumento e l’elettrostimolazione addominale: questi consentono di rilasciare l’impulso elettrico a bassa frequenza e contrarre il muscolo definendolo nel tempo e tonificandolo continuamente.

Naturalmente, per fare in modo che questo avvenga nel migliore dei modi è necessario avere una continuità nel suo utilizzo e scegliere strumenti con caratteristiche ottimali alla propria necessità. Ma quali sono le caratteristiche per scegliere un valido elettrostimolatore?

  • Programmi: i programmi devono essere variabili e consentire all’utilizzatore di poter scegliere e cambiare a seconda del suo obiettivo finale;
  • Dimensione e peso: un elettrostimolatore di alta qualità deve avere un peso leggero ed una dimensione non troppo grande, ma con dotazione di display LCD – per il controllo della lavorazione – e pulsanti dei comandi a portata di mano;
  • Sicurezza: materiali e tecnologie devono essere sicuri e certificati secondo le norme vigenti attuali. Controllare sempre bene tutte le indicazioni in merito, diffidando di modelli a basso costo.
  • Elettrodi e canali: l’ideale sarebbe potere avere uno strumento con quattro canali e otto elettrodi al fine di poter lavorare direttamente su due gruppi di muscoli differenti.

I vantaggi nell’utilizzo di un elettrostimolatore addominale sono molteplici e positivi per il proprio organismo. Bisogna tenere conto che lavora direttamente sul muscolo interessato alla frequenza desiderata, senza comportare dolori posturali che emergono durante pesanti sessioni di allenamento. Si basa soprattutto su livello estetico e per eliminare ogni traccia di grasso eccessivo o accumulato nel tempo, garantendo un risultato finale perfetto.

Per il controllo delle tecnologie specifiche particolari, da valutare in merito alla propria esigenza personale, si consiglia di visitare www.tapisroulantelettrico.org/accessori-palestra/elettrostimolatore/elettrostimolatore-compex-i-modelli-wireless-e-mi-guida-allacquisto/ con approfondimenti dedicati. Da utilizzare anche in particolari situazioni di fermo obbligatorio, per consentire al muscolo di non atrofizzarsi.

    1. Elettrostimolazione addominale: ci sono controindicazioni?

L’elettrostimolazione addominale non comporta controindicazioni, anche se in alcuni casi ne è vietato l’utilizzo, specificatamente:

  • Soggetti con livelli bassi e alti di epilessia
  • Portatori di pacemaker o dispositivi similari
  • Donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento
  • Bambini
  • Soggetti che riportano ferite e/o cicatrici a livello della parte addominale interessata
  • Soggetti con patologie cardiache, ipertensione arteriosa, tromboflebite e trombosi