Il grasso corporeo cosa serve e quanto ne occorre

A cosa serve il grasso?

Il grasso o tessuto adiposo, non sempre è il nemico numero uno dell’armonia delle forme corporee (quando presente in proporzioni non equilibrate e non armoniosamente distribuite) svolge anche numerose funzioni di primaria importanza per il nostro organismo.

Qualche esempio?

  • Sostiene e protegge gli organi interni
  • Colma le lacune tra muscoli, donando plasticità alle forme corporee
  • Accumula energia di riserva per l’organismo
  • Isola termicamente il corpo dall’ambiente esterno

Il grasso è un organo ormonale, produce la peptina

Tra queste funzioni, quella più direttamente coinvolta nel metabolismo è quella di immagazzinare e rilasciare acidi grassi liberi in relazione alla richiesta energetica ed allo stato nutrizionale dell’organismo.

Il grasso corporeo – Qual è la giusta quantità?

Lo sviluppo della massa grassa e magra seguono lo sviluppo auxologico (specialità medica che studia e cura la crescita fisica della persona nell’età evolutiva).

Infatti, esistono varie fasi, corrispondenti ad età diverse, con fisiologico accrescimento ed alternanza di sviluppo osseo, muscolare e adiposo. Il periodo evolutivo è il processo delle variazioni della quantità e della forma del corpo umano.

Anche tutti gli organi subiscono una trasformazione in quantità e in forma, in questo contesto è importante ricordare lo sviluppo dell’apparato locomotore.

Lo sviluppo osseo e muscolare non procedono sempre in maniera parallela ed uniforme nella fase evolutiva. Esistono quindi, “disarmonie di sviluppo” in ambito fisiologico e naturalmente queste riguardano anche il grasso.

Nel periodo che va dai due ai quattro anni, si ha un maggiore sviluppo ponderale rispetto allo staturale. Al contrario dai cinque ai sette anni, segue il “turgor secundus”, a cui segue quello, dagli otto ai dodici anni, di maggior accrescimento ponderale rispetto allo staturale.

Poi nel periodo puberale c’è la “proceritas secunda”, caratterizzata da un notevole e rapido aumento della statura al quale non corrisponde un parallelo equilibrato aumento ponderale.

Nel periodo post-puberale c’è un aumento ponderale non solo riguardante il grasso e le modalità del suo accumulo, ma anche e soprattutto, l’aumento del volume della massa muscolare.

Inoltre nel periodo pre-puberale, le ossa accrescono in lunghezza (accrescimento endocondrale), mentre nel periodo puberale avviene l’accrescimento in larghezza (accrescimento periostale).

I muscoli nel periodo pre-puberale accrescono in lunghezza e nel periodo puberale e post-puberale in volume. Per quanto riguarda la massa grassa, quindi, esistono dei momenti fondamentali da ricordare.

Fino a due anni di età esiste lo sviluppo quantitativo degli adipociti che risentono degli stimoli alimentari, perciò il futuro della quantità degli adipociti è stabilito in questo periodo e risente dello stimolo alimentare più o meno ricco di grassi.

Nel periodo che segue, dai due ai quattro anni, è maggiore lo sviluppo ponderale rispetto a quello staturale, soprattutto si tratta di aumento di massa grassa, stessa cosa per i successivi periodi compresi tra gli otto e i dodici anni e nel periodo della pubertà.

Durante queste fasi fisiologiche di aumento della massa grassa è necessaria un’accorta alimentazione accompagnata da un adeguato esercizio fisico aerobico.

In particolare, durante il periodo prepuberale delle giovani, la possibilità di aumentare oltre i confini fisiologici la massa grassa è conseguente allo stimolo ormonale che induce una richiesta maggiore in carboidrati e grassi fissando l’eccesso di questi nei classici punti (trocanterifianchi, glutei).