Costellazioni familiari sistemiche: a cosa servono?

Le costellazioni familiari sistemiche rappresentano un innovativo metodo terapeutico, ideato per superare difficoltà psicologiche e fisiche degli individui.

L’illustre ideatore di questa che può definirsi una vera e propria tecnica è Bert Hellinger, un sacerdote che ad un certo punto della vita decise di approfondire gli studi che lo appassionano diventando uno psicoanalista.

Si tratta di una tecnica definibile psico-quantica che trova quale fondamento del suo esistere non solo le teorie di Freud noto padre della psicanalisi e di Jung, inventore invece della psicologia analitica.

Le costellazioni vanno oltre, raccogliendo qualcosa anche dall’ipnosi di Milton Erickson e di molti altri analisti della psiche.

Questa tecnica parte dall’assunto che per una maggiore conoscenza e coscienza di se stessi e della propria psiche, bisogna necessariamente esplorare i legami attivi con l’inconscio collettivo familiare.

Esso esisterebbe indipendentemente dall’accettazione o dal rifiuto operato dall’individuo e interferisce inevitabilmente con la vita di ciascuno.

 

L’obiettivo delle costellazioni familiari

 

L’obiettivo è di acquistare consapevolezza delle proprie radici e del proprio presente familiare, accettandoli e sfruttando questa conquista per realizzare una concreta guarigione sia a livello individuale che sistemico.

Il concetto di base è il cosiddetto campo familiare informato che continua a perpetrare gli avvenimenti accaduti nella sfera familiare indipendentemente dal tempo che passa.

Molti studiosi della psiche e dell’inconscio, nel passato, hanno avuto modo di evidenziare le notevoli implicazioni dell’aspetto generazionale sulle sintomatologie che gli individui manifestavano.

È proprio da questa consapevolezza che si sono comprese le enormi potenzialità che l’agire in questo contesto poteva produrre.

 

Come funziona la tecnica di Bert Hellinger

 

Hellinger ritenne intorno al 1980 che le dinamiche familiari e gli avvenimenti accaduti, potevano avere un collegamento con la vita dei singoli, non solo a livello psicologico, come è facile immaginare, ma anche con una manifesta ricaduta nella vita più pratica, come nell’amore o sul lavoro.

Si trattava di sentimenti, destini, energie che condizionavano a suo dire, la vita e che solo riportandoli a galla sarebbe stato possibile affrontarli.

Tutto ciò spiega il funzionamento della tecnica in questione, infatti ci si avvale dell’ausilio di veri e propri rappresentanti che riproducono le dinamiche familiari del passato o del presente, in base ai casi prospettati, attraverso una messa in scena. In questo modo sarebbe possibile eliminare ciò che produce dolore o fastidio.

È doveroso ricordare che non esistono evidenze scientifiche supportate da letteratura che possano dimostrare in modo inconfutabile la valenza e l’efficacia del metodo.

Per questo motivo gli effetti positivi che si sono riscontrati quali conseguenze della costellazione familiare sistemica, sono stati attribuiti al più classico effetto placebo o addirittura alla suggestione.

 

I gruppi terapeutici organizzati in Italia

 

Le costellazioni familiari sistemiche prevedono molto spesso la presenza di gruppi terapeutici, i partecipanti si siedono in cerchio e le sedute sono condotte da un soggetto chiamato conduttore o più comunemente facilitatore, ovvero individui esperti in psicologia e psicoterapia, con indiscusse competenze professionale, in grado di gestire le riunioni.

È il facilitatore che individua tra i presenti la persona che meglio si presta alla propria rappresentazione familiare.

Si tratterà di soggetti che presentano una certa fermezza e sicurezza e che aprono il lavoro di gruppo rispondendo alla domanda che a loro viene posta dal facilitatore e che rappresenta il tema centrale intorno al quale si costruisce la rappresentazione.