Come scegliere i faretti a led da interno per la cucina

I faretti a led rappresentano una delle innovazioni più importanti di questi ultimi anni nel settore dell’illuminazione e dobbiamo mettere in evidenza come i vantaggi apportati siano davvero numerosi, a partire da un ridotto consumo energetico fino ad arrivare anche ad durata media di gran lunga superiore in confronto alle vecchie lampadine alogene.

Ecco spiegato il motivo per cui si punta frequentemente su prodotti a led, ma solo di alta qualità.

L’importanza dell’attacco nella scelta dei faretti a led

Anche se apparentemente si potrebbe trattare di una cosa piuttosto scontata, l’attacco è uno degli aspetti più importanti prima dell’acquisto dei faretti a led per la cucina e di qualsiasi altro prodotto di illuminazione a led.

Nel caso in cui non si prestasse la dovuta attenzione, il rischio è quello di comprare un faretto che non potrebbe successivamente essere installato in casa: quindi, la base del faretto è ciò a cui dobbiamo prestare la massima attenzione.

L’alto numero di prodotti a led venduti negli ultimi anni, ha permesso anche di diversificare i tipi di attacchi dei faretti, anche se le soluzioni maggiormente diffuse sul mercato sono essenzialmente rappresentate dagli attacchi GU10, GU5.3, E27, E14, G4 e AR111.

L’importanza della potenza nella scelta del faretto

Un altro elemento a cui si deve prestare altrettanta attenzione, anche in riferimento all’effetto finale che si ha intenzione di donare ad un certo tipo di ambiente, è rappresentato dalla potenza del faretto led: clicca qui per trovare i faretti da interno a led in offerta.

Dopo la scelta del medesimo attacco si passa alla valutazione della potenza, che viene sempre espressa in watt, fondamentale principalmente per due ragioni: tale potenza permette di capire anche quale sia il tipo di faretto alogeno che si può sostituire con quel determinato tipo di prodotto a led, ma al tempo stesso consente di capire meglio anche quale sia l’intensità luminosa del faretto a led.

Maggiore sarà la potenza del faretto a led e più cambierà l’intensità dell’illuminazione: quindi, l’elemento da considerare è rappresentato dall’unità di misura, ovvero i lumen (espressi con il simbolo lm).

Anche in questo caso, è bene mettere in evidenza come solamente dei faretti da interno a led di qualità sono in grado di soddisfare pienamente le vostre aspettative, altrimenti il rischio di rimanere delusi, sia dal punto di vista dell’intensità luminosa che in riferimento ai consumi energetici, è molto alto, sopratutto quando ci si affida a prodotti di scarsa qualità.

Come valutare le varie temperature di colore

Il terzo elemento da tenere sempre in considerazione è rappresentato dalla temperatura colore, che corrisponde semplicemente alla colorazione (che viene sempre espressa con l’unità di misura dei kelvin) della luce che viene emessa dai faretti a led.

Per quanto riguarda la maggior parte dei faretti a led presenti in commercio, le varie temperature di colore si possono racchiudere in quattro grandi categorie, che sono rappresentate dalla luce molto calda, dalla luce bianco calda, dalla luce bianco fredda e dalla luce diurna.

I faretti a led con temperatura di luce molto calda (intorno ai 2700 kelvin) donano una luce che ricorda molto quella delle vecchie lampadine ad incandescenza, mentre quelli con luce bianco calda (intorno ai 3000 k) vengono usati sopratutto nei negozi e all’interno degli uffici, quelli con luce bianco fredda (intorno ai 4000 k) vengono sfruttati in fabbriche, magazzini ed ambienti industriali e, infine, quelli con luce diurna (intorno ai 6500 k), che corrispondono quasi alla luce del giorno, servono per illuminare ambienti che necessitano della massima visibilità e nitidezza.