Polizia Postale e delle Comunicazioni e la lotta ai crimini informatici

Vigilare sull’uso distorto delle tecnologie per impedire che divengano veicolo di illegalità. E’ questo lo scopo che si prefigge la Polizia Postale e delle Comunicazioni impegnata a contrastare le attività illecite compiute attraverso i mezzi di comunicazione, assumendo un ruolo fondamentale nella lotta alla criminalità che sempre più spesso utilizza Internet.

Polizia Postale e delle ComunicazioniA seguito dell’entrata in vigore della legge 269 del 1998, che ha previsto nuovi strumenti investigativi, la Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata quotidianamente in delicati servizi di polizia giudiziaria come le intercettazioni telematiche, le attività sotto copertura, l’acquisto simulato di materiale pedo-pornografico e le relative attività di intermediazione.

A fini preventivi è stata inoltre intensificata l’attività di monitoraggio della Rete riguardo alcuni fenomeni come la pedofilia, le sette religiose e altre organizzazioni di vario tipo le cui attività potrebbero sconfinare in manifestazioni criminali o di odio razziale. I numerosi risultati raggiunti in questi ultimi tempi dalla Postale dipendono anche dall’attività di formazione dei suoi operatori e dalla costante ricerca e sperimentazione di nuove tecniche di investigazione.

Attraverso il Servizio centrale, i 19 compartimenti con competenza regionale, e le 76 sezioni con competenza provinciale, la Polizia Postale e delle Comunicazioni assicura una presenza articolata e diffusa su tutto il territorio nazionale.

Inoltre tutti i suoi uffici sono stati dotati di indirizzi e-mail ai quali è possibile chiedere informazioni o inviare segnalazioni di violazione di norme penali nei settori relativi alla specialità.

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